Amatrice: l’impresa edile Francesco Aniballi

A cura di Francesco Aniballi jr

L’impresa edile Francesco Aniballi di Amatrice nasce ad opera dello stesso Francesco Aniballi. Fin da giovane lavora in cantieri operanti nella zona dell’amatriciano partecipando alla costruzione dell’Opera Don Minozzi con la ditta Anzuini. La stagione del colonialismo italiano fascista e poi la seconda guerra mondiale lo portano lontano dall’Italia, dapprima in Africa e poi prigioniero di guerra in Inghilterra (qui un saggio di …). Tuttavia Francesco proprio in Africa, per la precisione ad Asmara, data la sua notevole esperienza edilizia, è nominato capocantiere durante la costruzione del palazzo del governatore. Lì apprende le nuove tecniche costruttive soprattutto riguardo il cemento armato.

Il film dell’archivio Luce che segue ci restituisce il clima dell’epoca.

Tornato in Italia nel 1946, fonda l’impresa edile che porta il suo nome.  Molte opere sono state realizzate dalla ditta, specializzata soprattutto nel restauro di chiese e beni artistico-architettonici. Infatti la società era iscritta all’Albo delle imprese fiduciarie della soprintendenza ai Monumenti  di Roma e de L’Aquila.

Tra il 1963 ed il 1965 ad opera della stessa ditta amatriciana fu restaurata la chiesa di Sant’Agostino in Amatrice di cui le foto, che seguono, mostrano un momento del sopralluogo e l’interno della chiesa in restauro. Nella foto del sopralluogo sono ritratti, all’uscita di Porta Carbonara ad Amatrice, Francesco Aniballi ed il Geometra della Soprintendenza di Roma, Dino Cammerinesi.  Sempre nell’amatriciano furono restaurate la chiesa di Sant’Antonio Abate di Cornillo Nuovo e dell’Icona Passatora, il Santuario della Madonna di Filetta, la splendida Chiesa parrocchiale della Madonna delle Grazie di Prato. Inoltre, negli anni ’70 del secolo XX, fu affidato all’impresa l’incarico di restaurare le cappelle laterali della monumentale Chiesa di San Francesco a Rieti. Le foto successive mostrano anche le fasi di rifacimento del tetto ed una panoramica del chiostro, oggi occupato in parte dal Liceo Scientifico Carlo Jucci.

Un’altra foto mostra lo stesso Aniballi durante la costruzione della Casa Parrocchiale di Cossara, frazione del Comune di Amatrice. Egli, inoltre, si occupò del restauro del Palazzetto del Podestà di Accumoli, della Cattedrale di Cittaducale, la Chiesa di S. Liberato di Cantalice ed il Santuario di Fonte Colombo a Rieti e il ponte Romano di Sigillo, sull’antico tracciato dell’antica Via Salaria.

Nell’intera provincia, fin dai primi decenni di inizio secolo, operava l’impresa Scanzani Costruzioni di Rieti, specializzata nella realizzazione di strade. Per diversi anni uomini e mezzi della ditta reatina lavorarono tra Amatrice centro e le 69 frazioni per costruire strade di collegamento e ponti. Le foto seguenti, gentilmente fornite alla mia famiglia dal Geom. Trento Scanzani, mostrano momenti di lavoro e macchine in azione. Per l’epoca, possedere apparecchiature meccaniche da lavoro così all’avanguardia permetteva alla ditta di essere una tra le prime a Rieti ed in provincia.

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